900007

C’è una novità nell’aria, cullata da un vento che sa di libertà e di vita. Settembre si è chiuso con una speranza nel cuore e oggi.. Oggi sono una Neo Matricola! Meglio tardi che mai, direbbero alcuni!
È vero, fuori tempo, fuori dagli schemi, come sempre fuori da tutto, ma credetemi non mi sono mai sentita così carica, così motivata, così desiderosa di mettermi in gioco, ma soprattutto così decisa a costruire il mio futuro.
Sembra paradossale, due rinunce alle spalle, limitazioni al tempo inesistenti rispetto alla realtà a cui sto imparando ad abituarmi oggi eppure riesco solo a sentire una Gioia infinita dentro di me.
Confesso di essermi commossa quando ho ricevuto la mail di conferma di avvenuta immatricolazione, e ammetto di aver lottato contro tutte le altre me per non permettergli di rubarmi la gioia di quel momento. La realtà è dura, non lascia sconti, ma in quell’attimo volevo sentire solo la meraviglia delle prime volte, la felicità che si accompagna ad un nuovo esordio.
E così è stato, un’autentica scarica di adrenalina. A piccoli passi sto familiarizzando con sensazioni che avevo scelto di chiudere per sempre dentro un cassetto, e sempre a piccoli passi dovrò imparare a modellare questa nuova realtà su quelli che ad un primo sguardo distratto somigliano a limiti insormontabili, ma che io sono intenzionata a trasformare in opportunità!

Se dovessi immaginare di dover chiedere qualcosa a me stessa ciò che chiederei ad Elly è di essere più indulgente, più morbida con se stessa, un pò come una crema di burro per intenderci, e di essere forte, come la forza che il mare nasconde tra le sue onde, di essere più curiosa, quella curiosità gioiosa che irradia i bambini, che accende l’anima chi infondo non smette mai di voler imparare. Ed ancora, le chiederei perseveranza e tenacia, la stessa dei pugili che sanno di doversi rialzare anche quando cadono a tappeto. Perchè so che potrei cadere, anzi io so che cadrò, perchè negarlo? Non voglio neppure! 
E quindi, cosa mi ha dato il coraggio? Cosa mi ha spinto a compiere questo passo?
La certezza di aver imparato.
Sì, ho imparato a Vivere, ed è stata la malattia ad insegnarmelo, sono stati i suoi no, le rinunce che mi ha imposto. Ma sento che non è ancora abbastanza, come se quanto vissuto fin’ora fosse solo una parentesi. Ho sete, una sete infinita di sapere e di vita!
Non una, non due, non tre ma centinaia sono le difficoltà che incontrerò. La mia mano destra non vuol più saperne di scrivere, buffo no?! Una matricola che non riesce a prendere appunti! Poco male, sulla stretta perdo punti, ma con il touch son diventata imbattibile! Ah, maledette piccole fibre, che brutto affare siete! I miei muscoli stan perdendo forza, giorno dopo giorno. – E il treno, e la metro, e quattro pas…. Eh no Elly, non puoi! –
Già non posso, o forse sì, in un modo diverso, e perchè no magari più comodo. Si vedrà! E la luce, i miei occhi sì, insomma…. Oh diamine, ci saran giorni che somiglierò ad un agente in incognito e se ci penso già sorrido. Cielo grigio, aria gelida, pioggia fine ed io con gli occhiali da sole.
Su dai, ci vuole stile infondo! Disabile sì, abile il giusto e pure caruccia dai!
Sì, lo ammetto: sono orgogliosa perfino della mio modesto, si fa per dire, grado di autostima in questo periodo. Più stronzi ho incontrato nel mio cammino e più il mio ego si è temprato! Ed è come se fossi rinata!
Ma non divaghiamo, ho una carriera a cui pensare! E giusto per restar con i piedi per terra ho un sacco di moduli da compilare, servizi da richiedere e attivare. Pensavo mi avrebbero frenata, ero convinta che il solo ipotizzare di richiedere un’assistenza speciale mi avrebbe demoralizzato, ed invece mi sento incoraggiata, come fossi spinta ad indagare ogni mio più piccolo limite con il solo scopo poi di aggirarlo, trasformarlo e perché no annullarlo.

Non vedo l’ora di stringere tra le mani i miei primi libri. Durante l’adolescenza sono stati i miei migliori amici, arrivavo perfino a parlare con loro. Ne amavo l’odore fresco di stampa, e il loro essere così perfetti, ordinati. Erano un porto sicuro, la certezza di ciò che resta, di ciò che non viene dimenticato.
Io voglio farcela, voglio farcela sul serio. Senza se, ma o compromessi. Gli unici con cui potrei pensare di patteggiare sono quelli che la malattia non tarderà ad impormi, ma ho tutte le intenzioni di vincere ogni duello con cui oserà sfidarmi perché questa scelta, questo Ricominciare è mio di diritto!
Non credo di esser mai stata così spontanea nel raccontarmi, è come se parlassi ad un’amica in questo momento ed in realtà sono state proprio le parole di un’amica che mi hanno spinta a tornare sui miei passi quando per l’ennesima volta stavo per mollare tutto e dire no, lasciando alla malattia il potere di scegliere ancora una volta. A lei devo molto, molto poco riesco a dirle, e molto di più vorrei donarle. Lei è semplicemente la mia persona, e spero che un giorno potrà dirsi orgogliosa di me.
E se dovessi pensare di dedicare questo inizio a qualcuno in particolare è sicuramente a te, Sceriffo, che sei riuscito a mettere il tuo zampino anche nel mio numero di matricola.
Niente è impossibile se lo si vuole davvero. Non c’è nulla che non possa essere raggiunto o conquistato! Ciò che auguro a me stessa è semplicemente di Volerlo, sempre, in modo forte, fortissimo ed è ciò che auguro a tutti coloro che quel riscatto nella vita lo vorrebbero davvero.
Potete averlo, non abbiate paura dei vostri limiti, non scappate dalle vostre paure e ancor di più gridate a voi stessi quanto vi amate! È stato l’amore per me stessa a darmi la spinta, è stata la voglia di riscattarmi da un niente che ormai sembra tutto a spronarmi a credere di più nel futuro, seppur immaginarlo fa ancora paura. La vita ci aspetta, ci aspetta sempre, anche quando sembra averci voltato le spalle, lei scorre dentro di noi, a noi il compito di lasciare fluire.

Matricola 900007. Un numero, tra tanti, come tanti che per la prima volta dopo tanto mi ha fatto dimenticare cosa significhi esser diversa, e mi ha ricordato cosa significa far parte del mondo al di fuori di un ospedale.

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Eleonora Caputo

A proposito di Eleonora Caputo

Dirvi chi sono è difficile, perchè la scienza mi definisce Rara tra i Rari, il mondo, invece, diversa. Io amo definirmi semplicemente Elly! Una ventottenne che nonostante tutto crede nei sogni e nel futuro. Un futuro fatto di un tempo relativamente relativo, dove vivo il Qui e L’Adesso! Vivo e sfido ogni giorno realtà che non ho scelto ma che oggi sono parte di me. Non mi sono mai concessa il permesso di sentirmi malata, mi vedo come una piccola Matrioska, Elly e tutte le mie piccole altre me. Una realtà complessa fatta di diagnosi che coesistono e si scontrano. La continua ricerca di risposte ai tanti, troppi interrogativi. Una Vita in attesa, una Vita in viaggio, una Vita di lotte, ma una Vita che voglio Vivere, ad ogni costo. Il mio più grande desiderio? Trovare un senso ad una realtà che un senso sembra non averlo, e trasformare in parole le emozioni e i sentimenti di una vita, sì rara, ma che non vuole esser altro che vissuta davvero.

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